Che cos’è TEDx

Nello spirito di idee che meritano di essere diffuse TED ha lanciato un programma, chiamato TEDx, di eventi locali indipendenti, che si propongono di riunire persone per condividere un’esperienza simile a quella che si vive con i TED. Le conferenze TED forniscono un modello guida generale per tutti gli eventi TEDx, ma gli eventi locali sono realizzati in modo indipendente.


TEDx, ovvero le mini-conferenze massimamente entusiasmanti
Il senso di TED.com lo riassume insuperabilmente il sottotitolo che l’accompagna: «Ideas worth spreading», idee che vale la pena mettere in circolo. Perché per cambiare le cose in meglio c’è bisogno di buone idee, però non basta: bisogna socializzarle, farle diventare moneta corrente, spenderle, diffonderle, sperperarle al limite, farle girare il più possibile. E per farle “passare” non devono solo essere idee giuste, ma anche esser spiegate bene, raccontate in maniera avvincente. Qui le cose si fanno difficili. Se già la competenza è qualità rara, trovarla in una persona che abbia anche un talento per comunicarla lo è a maggior ragione. Tanto più in Italia dove si crede, con un riflesso tardo-gentiliano, che non si possa essere autorevoli e spiritosi allo stesso tempo, veicolare materiali intellettualmente complessi con parole semplici quando non, addirittura, divertenti. Se ancora – comprensibilmente – associate «conferenze» a «noia» è perché non vi siete ancora imbattuti nella loro versione breve ed elettrizzante, acronimo di Technology Entertainment and Design appunto. Lectio magistralis da 6 a 18 minuti massimo dove le migliori menti in circolazione condividono con il pubblico il loro sapere. Nate a Monterey (California) nel ’90 e diventate celebri con il loro rilancio internettiano a partire dal 2006, per raggiungere ancora più persone nel mondo hanno da qualche anno lanciato una specie di franchising. A patto di seguirne attentamente le  linee guida e rispettarne lo spirito la casa madre concede l’uso del marchio TEDx, che identifica le conferenze organizzate autonomamente. Sin qui i capitoli italiani erano stati quelli realizzati sul Lago di Como e a Palermo. Ora è la volta di Reggio Emilia mentre altre città si sono candidate per ospitarle. Tutti i relatori che si avvicenderanno sul palco sono, a nostro avviso, tra il meglio che l’Italia sa ancora esprimere. Ascoltarli parlare sarà, oltre che un piacere puro, una boccata di ossigeno in un Paese che da troppo tempo sembra vivere in apnea. (r. sta.)

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